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venerdì 30 giugno 2017

Convegno - Penurie , carestie e sicurezza alimentare

di Agrarian Sciences 



PRIMO ANNUNCIO CONVEGNO

Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2017

Il Museo lombardo di storia dell’agricoltura, la Fondazione Morando Bolognini, la Società Agraria di Lombardia e l’Accademia dei Georgofili - Sezione nord-ovest sono lieti di annunciare che il 21 ottobre prossimo, presso il Salone dei Cavalieri del Castello Bolognini in Sant’angelo Lodigiano, si terrà il convegno

PENURIE, CARESTIE E SICUREZZA ALIMENTARE


E’ prevista una sessione mattutina di tipo storico dedicata al tema penuria e carestia (relatori: Gabriele Archetti, Valeria Carozzi, Gaetano Forni, Gianpiero Fumi, Luigi Mariani, Antonio Saltini) e una sessione pomeridiana di tipo agronomico e socio–economico dedicata al tema della sicurezza alimentare (relatori: Alessandro Banterle, Giuseppe Bertoni, Dario Casati, Stefano Corsi, Tommaso Maggiore).


sponsor dell’Iniziativa: Associazione Milanese laureati in Scienze Agrarie e Forestali, Associazione Musei Agricoli italiani, Lions Club Stradella-Broni Host


Per informazioni e prenotazioni preliminari si prega di contattare la segreteria organizzativa nelle persone di Luigi Mariani – info.mulsa@gmail.com e Lodovico Alfieri - lodovico.alfieri@gmail.com


1 commento:

  1. Alberto Guidorzi1 luglio 2017 17:56

    Dal libro di Alain Bonjean et Renaud Leblond "Les trésors du blé" si può leggere il numero dei carestie e penurie per secolo recensite in Francia dalle cronache: VIII sec. 6 Penurie, IX e X 36, XI e XII 53, XIII 10, XIV 10, XV 13, XVI 13, XVII 11, XVIII 16, XIX 10, XX ZERO. Ho scritto ZERO in maiuscolo perchè si sappia che è in questo secolo che si è smesso di coltivare i grani antichi ed anche tutto il resto che oggi diabolizziamo.

    Interessante e anche correlare la rivoluzione Francese con l'andamento della produzione granaria in Francia: In Francia, già nel 1774 si era avuto una carestia e ciò decreta l’inizio della “guerre des farines”. La mietitura del 1785 fu disastrosa per una siccità terribile. Due anni dopo delle piogge diluviali inondarono i campi di grano provocando la morte delle piante per asfissia radicale. Infine, l’inverno freddissimo del 1788 fece perdere le speranze di un raccolto conveniente. A questi capricci climatici si aggiunsero due disposizioni che aggravarono la situazione: si liberalizzarono i trasporti e nel 1787 si autorizzò l’esportazione dei cereali prodotti. Le speculazioni che si originarono fecero il resto e causarono la formazione di prezzi insostenibili sia del grano sia del pane. Risultato: il popolo era affamato e nel 1789 cominciò la Rivoluzione francese. La presa della Bastiglia, il 14 luglio del 1789, ebbe una grande partecipazione di popolo perché, una forte siccità aveva rarefatto ulteriormente le disponibilità di grano, aveva reso impossibile la molitura a forza idraulica ed era stata sparsa la voce che in quel castello-prigione vi fossero nascosti dei depositi di farina. Il 5 ottobre una folla di donne invase l’Assemblea e la loro porta parola si rivolse così ai deputati: “Il popolo manca di pane, è disperato e sarà spinto ad eccessi. Noi vi chiediamo di poter frugare nelle case sospettate di nascondere quantitativi di farina; all’Assemblea la decisione di evitare spargimenti di sangue!” Nella notte tra il 5 ed il 6 ottobre i reali lasciarono Versailles. Più tardi i dimostranti impiccheranno un fornaio sospettato di aver speculato sul pane e sarà considerato punibile di morte chi ritarderà l’arrivo di farina in città.

    Annotazione: a quelli che oggi ad ogni avvenimento climatico strano associano il "riscaldamento climatico" ed incolpano l'uomo, ricordo che la descrizione climatica sopraddetta potrebbe essere benissimo traslata ai nostri giorni senza tema che il confronto sia improponibile....solo che il XVIII sec. è stato caratterizzato da "raffreddamento climatico e non da riscaldamento climatico" e il comportamento umano non c'entrava una mazza.!!!!!

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