giovedì 21 giugno 2018

RITAGLI. MAIS IN EMILIA ROMAGNA: LA DIFFERENZA TRA MENTIRE E OMETTERE

di ANTONIO SALTINI







Lo staff di questa rassengna, confessa candidamente lo sparuto gruppo dei redattori, è assolutamente inadeguato ai compiti che gli imporrebbe il costume della comunicazione in un paese in cui ignoranza e mendacio costituiscono, ormai, costume universale, radicato, legittimato da uomini politici, pseudoscienziati, capocuochi convertiti in vati agropolitici, comunicatori di tutti i possibili gradi di incompetenza.

domenica 17 giugno 2018

ORGOGLIO CONTADINO


di SANDRO FRACASSO  

 

 
Provengo da una famiglia che da secoli produce cibo. Passando dalla proprietà alla sua alienazione, tornando attraverso l'affitto a maturare di che comperare di nuovo terreni. Non un gesto sterile di controllo del territorio, o smania di ampliamento, quanto la passione chiara per un compito importante e sempre più difficile. Sono figlio di un uomo che ha studiato, quando molti non superavano l'istruzione dell'obbligo, o addirittura l'eludevano. Eppure, mi ricordo, nei miei temi delle elementari insisteva perché lo chiamassi contadino, non agricoltore, ché era la versione edulcorata per definire un mestiere di cui tanti si vergognavano, ma molti di più sfamava.

sabato 9 giugno 2018

LE SOCIETA' SEMENTIERE PESI PIUMA DELLA FILIERA AGROALIMENTARE GLOBALE

di ALBERTO GUIDORZI e LUIGI MARIANI

Riassunto

Le indusrtie sementiere sono da anni sotto tiro perchè accusate da una narrativa falsamente "progressista" di condizionare governi e di affamare le popolazioni rurali privandole dei loro agognati semi. Questi pregiudizi hanno fatto facilmente breccia in opinioni pubbliche afflitte da manicheismo congenito e fatte danzare al ritmo di slogan buoni per tutte le occasioni. Le statistiche tuttavia ci indicano una realtà del tutto diversa, evidenziando la debolezza strutturale delle "grandi" industrie sementiere, veri e propri nani rispetto ai giganti dell'agro-alimentare. 


Abstract 
Seed industries are under fire because accused by a falsely progressive narrative of conditioning governments and starving the rural populations depriving them of their beloved seeds. These prejudices are easily accepted by public opinions afflicted by congenital Manichaeism and therefore ready to accept slogans good for all occasions. However the statistics shows a completely different reality, highlighting the structural weakness of the "big" seed industries, real dwarves if compared to the giants of the agro-food.

Premessa

In questo scritto ci proponiamo di analizzare la rilevanza tecnica ed economica delle attività sementiere e agrochimiche anche ponendole in relazione con le altre attività agro-industriali. Per fare ciò ci baseremo soprattutto su dati usciti nell’interessantissimo lavoro a firma di Sylvie Bonny “Corporate Concentration and Technological Change in the Global Seed Industry” pubblicato sulla rivista scientifica Sustainability (2017, 9(9), 1632; qui) e liberamente disponibile a questo indirizzo: qui. Tali dati sono stati da noi contestualizzati rispetto alla realtà sementiera italiana.

sabato 2 giugno 2018

FESTA DELLA REPUBBLICA

di ANTONIO SALTINI


La democrazia non è una chimera votata da un'assemblea romana il 2 giugno 1946, è la conquista di una lotta quotidiana per il diritto, il progresso economico, la cultura, tre impegni che gli italiani giudicano defatiganti, ma che non possono, tragicamente, delegare al "telefonino"





2 giugno 2018: 72 anni dalla promulgazione della Costituzione della Repubblica italiana. Anziché giornata di gioioso tripudio per i traguardi civili, sociali, economici conseguiti, i risultati delle elezioni recenti imporrebbero una severa giornata di lutto.

martedì 29 maggio 2018

LA SCUOLA SANT'ANNA DI PISA QUERELA L'OSSERVATORE ROMANO

 
Un’iniziativa sacrosanta a fronte di critiche lesive dell’onorabilità dei ricercatori pisani autori di una meta-analisi relativa ai pregi dei mais OGM uscita sulla rivista scientifica Nature Scientific Reports

  
di ALBERTO GUIDORZI, TOMMASO MAGGIORE, LUIGI MARIANI e FRANCESCO  MARINO

 


L’antefatto
Abbiamo già avuto occasione di parlare dell’articolo di Elisa Pellegrino, Stefano Bedini, Marco Nuti e Laura Ercoli dal titolo “Impact of genetically engineered maize on agronomic, environmental and toxicological traits: a meta-analysis of 21 years of field data”, pubblicato sulla rivista scientifica Nature Scientific Reports.
Al riguardo abbiamo anzitutto commentato i risultati ottenuti dai ricercatori toscani (Mariani L. Guidorzi A., 2018. "Una Meta - Analisi dimostra ancora una volta la superiorità del mais OGM. Ma servirà a qualcosa?" - in  Agrarian Sciences ).

sabato 19 maggio 2018

STORIA DELLA FEDERCONSORZI - LA BATTAGLIA DEI MANGIMIFICI

di ANTONIO SALTINI

10ª  parte


La vicenda di un mangimificio per il quale l’organizzazione cooperativa cattolica aveva richiesto il contributo Feoga e il rifiuto degli organi comunitari, propone uno dei nodi più difficili della vicenda emiliana. Il suo esame impone interrogativi inquietanti sul ruolo del Ministro dell’agricoltura e sullo spazio di manovra tuttora a disposizione delle due parti per proseguire una trattativa già tanto avanzata quando l’esplosione del “caso” ne impediva, drammaticamente, la conclusione.

Ho ricordato che nella vicenda già complessa dell’intesa tra Emilia Romagna e Federconsorzi se ne innesta una collaterale, la cui disamina costituisce condizione essenziale per la comprensione dell’articolata contesa. E’ una storia di mangimifici. Per illustrarla occorre ricordare, preliminarmente, che in Emilia Romagna si producono, annualmente, 18, 1 milioni di quintali di mangimi, 11,1 da parte dei mangimisti privati, 1,8 da parte dei Consorzi agrari, 5,2 da parte degli stabilimenti della Lega socialcomunista.

lunedì 14 maggio 2018

CARNEMOLLA E LA SCIENZA NEGATA

di ALBERTO GUIDORZI, TOMMASO MAGGIORE e LUIGI MARIANI  

 

"da Assbiodinamica"
PREMESSA
Leggiamo ad alcuni mesi dall’uscita uno scritto del dottor Carnemolla dal titolo  “La comunicazione geneticamente modificata, ovvero l’ultima bufala pro-OGM” apparso su Huffington post. Si tratta di uno scritto che è l’eloquente testimonianza dell’impossibilità di giudicare con serenità un lavoro scientifico quando si adottano i paraocchi dell’ideologia. 
Il lavoro scientifico cui Carnemolla si riferisce è quello di Elisa Pellegrino, Stefano Bedini, Marco Nuti e Laura Ercoli dal titolo Impact of genetically engineered maize on agronomic, environmental and toxicological traits: a meta-analysis of 21 years of field data, pubblicato sula rivista scientifica Nature Scientific Reports.

venerdì 11 maggio 2018

LA LEGGE DEL MINIMO E GLI ALFIERI DELLA PRODUZIONE PERDUTA

di ALESSANDRO CANTARELLI

 

“Fiat panis”!
Fig. 1 . Il mastello della produzione e la legge del minimo. Figura tratta da: R. Landi. Agronomia e Ambiente, Edagricole, Calderini, Bologna, 1999, p. 468.

La legge del minimo formulata da Liebig nel 1840 è ben rappresentata dal famoso mastello della produzione di Dobereiner: un mastello formato da doghe di differente altezza, che rappresentano gli elementi chimici ed i parametri della fertilità del terreno. La capacità (cui corrisponde nel terreno la produttività) di questo mastello, risulta limitata dalla doga più bassa.

domenica 6 maggio 2018

MAKE IT SEXY

di SANDRO FRACASSO 

 


È il motto con il quale un accademico britannico era solito spronare i suoi allievi a rendere appetibili i propri articoli. Il punto è che si trattava di pubblicazioni scientifiche molto specifiche che, anche se potenzialmente di interesse globale in virtù delle loro implicazioni pratiche, sarebbero state lette al più da un gruppo ristretto di scienziati. Il bisogno di essere sexy delle pubblicazioni scientifiche è di grande attualità. Per questo ho ripreso la frase dell'accademico, che risale a qualche decade fa e lo rende un antesignano di un modus operandi che è però sfuggito di mano.

mercoledì 2 maggio 2018

UN PLAGIO ALLA SETTIMANA - 3

di ANTONIO SALTINI

 


Dopo le mie rimostranze per la sussistenza, tra le segnalazioni di Google di articoli o stralci a mio nome, di decine di migliaia di plagi (su oltre 200.000 segnalazioni) il numero delle citazioni di lavori a mia firma è stato ridotto, dai curatori del supermarket dell'informazioni planetaria, di oltre 160.000 citazioni. Felicemente la riduzione ha determinato quella dei plagi, suggerendo, peraltro, nella riduzione, un inequivocabile "avvertimento" (ricordiamo che le star del business americano si sono allattate alla cultura di Castellammare del Golfo, più piccola di Palermo ma patria dei veri padroni di Chicago).