venerdì 23 giugno 2017

Pluviometria manuale con semplici strumenti totalizzatori


di Luigi Mariani


Figura 1 – In grigio scuro la bocca del pluviometro installato in aggetto dal balcone di casa dello scrivente. Si tratta della bocca di un vecchio pluviometro del consorzio della Bonifica Renana che tramite un tubicino scarica in un contenitore di raccolta. In primo piano uno schermo termometrico costruito artigianalmente.

Oltre dieci anni di misure

Da vari anni misuro la pioggia con un pluviometro totalizzatore la cui bocca aggetta dal mio balcone di casa (figura 1). In figura 2 vedete una sintesi di questa attività e cioè le precipitazioni (pioggia e neve fusa) misurate dal gennaio 2007 ad oggi. Il sito è tutt’altro che ottimale: infatti il balcone è esposto a sudest per cui quando c’è vento dai quadranti settentrionali perdo pioggia. Tuttavia i confronti in genere positivi che periodicamente compio con dati raccolti da stazioni ufficiali di Arpa Lombardia dicono che tale problema è di norma molto limitato e credo che ciò si verifichi in ragione del fatto che quando piove a Milano il vento spira spesso da est-sudest.

giovedì 22 giugno 2017

Agrometeorologia

di Agrarian Sciences

 

Foto: monitoraggio aziendale con stazione meteorologica automatica elettronica (L. Mariani - 24 aprile 2007, ore 11).

Questa pagina si propone di raccogliere gli articoli apparsi sul nostro sito su tematiche agrometeorologiche e ha la sua ragion d’essere in due dati di fatto:

mercoledì 21 giugno 2017

Un lontano giorno d’Estate

di Alberto Guidorzi



E’ una calma sera d’estate, ormai il buio è sceso da tempo e la frescura ha permeato l’atmosfera. Il silenzio diviene sempre più profondo e la canicola del giorno è solo un ricordo. Il canto dei grilli ha accompagnato il sopraggiungere del buio ed il concerto delle rane nelle acque stagnanti è terminato. Il sonno è penetrato ovunque ed un grande silenzio regna. Il brillare di una miriade di stelle e della luna piena fa da contrasto con il profondo buio dell’orizzonte. La volta del cielo trasmette un senso di mistero e le costellazioni ti avvicinano al soprannaturale.

giovedì 15 giugno 2017

Grani antichi e salute: una proposta di linee guida per l’attuazione di trials clinici credibili.


di Sergio Salvi



Più volte, anche su questo blog, si è discusso dei presunti effetti salutistici derivanti dal consumo di prodotti a base di “grani antichi”. La questione, tutt’altro che dimostrata scientificamente, pone dei dubbi che necessitano di chiarezza su cosa c’è di vero e cosa c’è di falso intorno alle affermazioni che circolano in materia. L’unica possibilità di chiarire una volta per tutte gli interrogativi sollevati non può che passare attraverso l’allestimento di trials clinici condotti secondo criteri tali da fugare ogni dubbio sulle conclusioni ricavabili da essi. In caso contrario, persistendo il sistema attuale di approcciare lo studio delle relazioni tra “grani antichi” e salute, le uniche a guadagnarci saranno la confusione e la “libertà” di poter fare ogni genere di affermazioni, da parte di chiunque, sulla questione.

sabato 10 giugno 2017

"La strategia dell'allarmismo" "Glyphosate e disinformazione di massa" "Fino a che punto giungeranno le falsità?"

di Luigi Mariani e Alberto Guidorzi



foto - Il Salvagente
Sul sito INTERRIS è uscito l’articolo “Allarme erbicidi a Roma: trovate tracce di glifosato in 14 donne incinta” di Milena Castigli. 
Nell’articolo si dice fra l’altro che: “I quantitativi riscontrati nelle 14 pazienti – si legge su Ansa salute – vanno da 0,43 nanogrammi per millilitro di urina fino a 3,48 nanogrammi. E’ impossibile dare un giudizio sulla pericolosità dal momento che non esistono quantità massime consentite. Quel che è certo, è che il glifosato non dovrebbe mai essere presente nel nostro organismo, tanto meno in quello dei nascituri”.

mercoledì 7 giugno 2017

I trabocchetti della globalizzazione - Globalizzazione buona o cattiva, dipende dai punti punti di vista. Si riducono le disuguaglianze tra paesi e aumentano quelle all'interno dei singoli paesi - Prima parte


Sintesi assicurata da Alberto Guidorzi e Luigi Mariani





Riassunto 
In questo lavoro, che si articolerà in tre uscite, vengono presentate e discusse le tesi sulla globalizzazione espresse dall’economista Henri Regnault nel suo scritto uscito su La crise, n°37 dell’aprile 2017 (qui) in cui si discute di globalizzazione da un angolo di visuale originale.
Gli schemi manichei non si adattano alla globalizzazione, per cui non esiste una globalizzazione del tutto buona e nemmeno una del tutto cattiva e dunque abbiamo i beneficiati della globalizzazione che sono in genere poco rumorosi e le vittime di tale processo, a volte rumorosi ma più sovente rassegnati alla globalizzazione, che è un processo storico che li avvolge e passa sopra le loro teste. La globalizzazione è la risultante di evoluzioni tecnologiche, economiche, geopolitiche strettamente interrelate e in larga misura irreversibili. E, per esser chiari, non ci sarà un ritorno alle economie nazionali se non in uno scenario tragico, di contrazione dei livelli di benessere, nel migliore dei casi, e di “lacrime e sangue” se le cose girassero male. Tuttavia, se la globalizzazione è un movimento plurisecolare potente, esso è comunque ritmato da fasi di flusso e riflusso e da un costante rinnovamento delle sue forme e modalità. La fase attuale, iniziata subito dopo la Seconda Guerra mondiale è in affanno nelle sue forme istituzionali multilaterali (l’Organizzazione Mondiale del Commercio è in panne), o regionali (in particolare l’Europa è in difficoltà e l’Italia è in deciso affanno), pur restando viva nelle sue forme imprenditoriali. Se la de-globalizzazione non è all’ordine del giorno, le modalità di globalizzazione di domani non sono ancora scritte: orientarle in un senso positivo per i popoli si rivelerà una nuova “fatica erculea”, la cui analisi avrà bisogno di un’altra puntata di questa cronaca.
 
Abstract

In this work, which will be divided in three exits, the theses on globalization expressed by the economist Henri Regnault in his paper on La crise, No. 37 of April 2017 (qui) are presented and discussed.
Manichean schemes do not fit in with globalization, because there is no a completely positive globalization nor a completely negative one. By consequence there are the favored by the globalization that generally do not speak loud and the victims of this process, that sometimes loud noisy but more often are resigned to globalization, which is a historical process enveloping them and passing over their heads. Globalization is the result of a technologically, economically, geopolitically evolving process, closely interrelated and largely irreversible. To be more clear, there will be no return to national economies except that in a tragic scenario characterized by a substantial reduction in welfare levels and by "tears and blood" policies. However, if globalization is a powerful multi-centric movement, it is still rhythmically characterized by flux and reflux phases and by a constant renewal of its forms and modes. The current phase, which began just after the Second World War, is in serious difficulty with its multilateral aspects (WTO negotiations on trade) or regional ones (Europe and Italy) but survives in its business forms. If de-globalization is not on the agenda, tomorrow's globalization modalities are not yet written: orienting them in a positive way for peoples will prove to be a new "labour of Hercules" and the analysis of this possible re-orientation will need another episode of this story.

domenica 4 giugno 2017

“Grano d’Egitto” di ieri e di oggi.


di Sergio Salvi

Jean-Léon Gérôme: “Bonaparte devant le Sphinx” (Wikipedia)


Sabato 11 novembre 1843 usciva sulle pagine del “The Gardeners’ Chronicle” di Londra un articolo che narrava di un fatto apparentemente prodigioso: il signor Martin Farquhar Tupper, infatti, era riuscito a riportare in vita nientemeno che il “grano della mummia” (Mummy-Wheat).

venerdì 2 giugno 2017

Students in contact with Nature - Studenti a contatto con la natura col progetto E-Learning from Nature

di Andrea Conforti

Studenti Enriques, riserva naturale Padule  di Fucecchio (FI)

Riassunto Promuovere la conoscenza di materie scientifiche attraverso un approccio 'problem based', sfruttando l'ambiente naturale e le risorse del territorio come elemento chiave: questo è l'obiettivo primario del progetto Erasmus+ 'E-Learning from Nature', che si avvale di una partnership formata dall'Istituto Superiore 'F. Enriques' e di enti di formazione europei, coadiuvati dall'agenzia Pixel. Insieme alla partnership collaborano numerose scuole italiane e straniere, le quali condividono i principi e gli scopi del progetto e contribuiscono ad un aumento di interesse verso le aree protette.


E-Learning from Nature: a great project in the Erasmus+ Programme.
The project 'E-Learning from Nature' is funded by the European Commission and the Italian National Agency for the Erasmus+ Programme and is carried out by a partnership composed by I.I.S. 'F. Enriques' (Castelfiorentino - Italy) promoter, and Inforef (Belgium), Limerick Institute of Technology (EIRE), EuroEd (Romania), Epimorfotiki Kilkis (Greece), Trakai Education Assistance Authority (Lithuania), Instituto Politécnico de Bragança (Portugal), in collaboration with Pixel (Florence).

mercoledì 31 maggio 2017

“Senza olio di palma ” – Un “mantra” attuale


di Alberto Guidorzie e Luigi Mariani





Riassunto
La coltura della palma da olio ha una lunghissima tradizione nei paesi tropicali ove la palma è a tutti gli effetti una coltura multiuso che contribuisce al benesse di intere popolazioni. In Italia è in atto da alcuni anni una campagna di demonizzazione dell’olio di palma accusato di essere una coltura insostenibile in termini sicurezza alimentare per la ricchezza in acidi grassi saturi e in termini ecologici perché la sua espansione distruggerebbe la foresta pluviale. L’analisi qui condotta mostra che la campagna in atto è condita di mezze verità e menzogne palesi e pertanto sarebbe auspicabile una maggiore serietà nel trattare un coltura così importante per la sicurezza alimentare globale in quanto da essa dipende il  35% della produzione globale di oli alimentari contro il 27% della soia che tuttavia ha una produttività ettariale di 8 volte inferiore e vanta per unità di prodotto un consumo ben maggiore di fertilizzanti e fitofarmaci.

Abstract The oil palm (Elaeis genus) cultivation has a long tradition in tropical countries where palm trees are in fact a multipurpose crop that contributes to the wellbeing of entire populations. In Italy, from some years is under way a demonization campaign of the palm oil which is accused of being an unsustainable crop in terms of food security for its richness in saturated fatty acids and in ecological terms because its expansion would destroy the rainforest.

The analysis carried out here shows that the current campaign is founded on half truths and false statements. Therefore it would be desirable to be more serious in dealing with such an important crop for global food security as it isresponsible of the 35% of the global vegetable oil production against 27% of soybean which, however, has an hectarial productivity of 8 times lower and shows a remarkably higher consumption of fertilizers and pesticides per product unit.

lunedì 29 maggio 2017

La vicenda del bambino morto perché curato da un' otite di origine batterica con l' omeopatia - Alcune riflessioni con riferimento all' agricoltura


di Luigi Mariani 



Riassunto
La triste vicenda del bimbo morto  perché l’infezione batterica di cui soffriva è stata erroneamente curata con farmaci omeopatici ci richiama ad alcune riflessioni sul settore agricolo ove l’approccio magico a temi come quello della nutrizione e delle difesa antiparassitaria delle piante coltivate, simile a quello proprio dell’omeopatia, si sta diffondendo sotto la spinta dell’Unione Europea e dei governi nazionali e regionali. 


AbstractThe sad story of the child at the end of life because the bacterial infection he suffered was erroneously treated with homeopathic remedies lend itself to some reflections on the agricultural sector where the magical approach to themes such as nutrition and pest management of crops is spreading under the thrust of the European Union and national and regional governments.