martedì 12 febbraio 2019

RIPENSARE IL SETTORE PRIMARIO - Seconda Parte


SANDRO RIGHINI, FRANCESCO PREZIUSO, GIACOMO CARNICELLI e DARIO BIGONGIARI  

 

 Prima Parte

Edwin Landseer, Scene from A Midsummer Night's Dream. Titania and Bottom, 1851

Abstract This writing, a popular article, was born with the intention to illustrate, through historical data and today's statistics, the genesis and the current state of Italian agriculture to the sovereign political and cultural front, with the aim of stimulating a critical and constructive reflection on the primary sector. Rethinking agriculture as a driver for research and development and elaborate national agricultural policies, it should be a priority for those who hope for a recovery of national sovereignty.


Se la percentuale di produzione agricola agli albori della nostra storia unitaria rappresentava il 56,7%, oggi essa incide circa per il 2,3% sul PIL nazionale (con produzione totale pari ad un valore di circa 57 miliardi di euro, con un un valore aggiunto di 33 miliardi)¹º. Una piccola goccia nel mare magnum della produzione italiana.

sabato 9 febbraio 2019

LA DECRESCITA FELICE DELL'AGRICOLTURA BIO-DINAMICA


di ALBERTO GUIDORZI

 


Sentir parlare oggi di decrescita significa non tener conto della spada di Damocle di tipo demografico che grava sul pianeta.

La popolazione del pianeta è cresciuta lentamente dall’Antichità fino al Medio Evo, è rimasta grossomodo costante nel XIII e XIV sec. per poi crescere fino al XVII ed infine esplodere nel XIX e XX sec. I demografi prevedono 10 miliardi di umani nel 2050 e ben 11,5 nel 2100. Anche se le previsioni sono legate a dei parametri (abbassamento del tasso di natalità) che sono anche loro interpolazioni degli andamenti previsti nei paesi in via di sviluppo, ove si concentrerà l’incremento demografico atteso, i numeri non possono essere misconosciuti.

venerdì 8 febbraio 2019

DOCUMENTO DEI 6

La lettera di MICHELE LODIGIANI

 

La cache dell'articolo uscito in origine sul sito: Agricoltura Biodinamica

 

Alla cortese attenzione di:

mercoledì 6 febbraio 2019

ALCUNE RIFLESSIONI SUL DIBATTITO IN CORSO SULLA LIBERTA’ DI RICERCA ED INNOVAZIONE TECNOLOGICA IN AGRICOLTURA E SUL RUOLO DEL “GRUPPO DEI 300”


di FLAVIO  BAROZZI


Il dibattito che si è acceso negli ultimi mesi intorno al futuro modello di agricoltura, innescato dalle posizioni “ambientaliste” sintetizzate nella campagna di propaganda “Cambia la terra”, sta dando luogo ad una vera e propria “escalation” di polemiche. Probabilmente superiori alle attese di chi ha “lanciato il sasso nello stagno” pensando di incontrare scarsa o nulla resistenza. 
“Chi si loda s’imbroda”, ma probabilmente la discussione non si sarebbe accesa senza le prese di posizione del gruppo di docenti, tecnici, imprenditori ed a più ampio titolo “esperti” del settore agricolo provenienti da ogni parte d’Italia, che hanno dato vita ad una crescente mobilitazione finalizzata a ristabilire una corretta informazione su un argomento complesso su cui è facile introdurre elementi mistificatori e speculativi.

domenica 3 febbraio 2019

L’ORRORE DELLA CHIMICA: DOTTRINE E FEDI DELLE AGRICOLTURE ALTERNATIVE

da ANTONIO SALTINI, Storia delle Scienze Agrarie, vol. VII, CAP. 18




 
 

I profondi ed impressionanti progressi compiuti dall'umanità negli ultimi decenni e la parallela crescita culturale da parte di larghi strati della popolazione hanno portato con se il timore che il prezzo dell'opulenza sia la rivoluzione delle leggi naturali e l'alterazione di delicati equilibri.Questo pericolo concreto, la cui portata si tinge di catastrofiche possibilità, ha dato origine ad un nuovo desiderio di ricomposizione degli equilibri infranti ed a tutta una serie di teorie, ideologiche, fedi, che propongono una loro formula risolutiva nei rapporti tra uomo e natura. Il grande moto del ritorno all'agricoltura “biologica” si inserisce in questo quadro e si diffonde a ritmo incalzante. 
Un mondo con il quale dovranno confrontarsi, negli anni a venire, agronomi e sociologi, economisti, amministratori e politici.



Antonio Saltini, 
L' orto dell'Eden. Maghi, veggenti e scienziati dell'agricoltura «Naturale», 1988


Contro la scienza della tradizione, per una nuova agronomia

Ripercorrere l’itinerario seguito dalla conoscenze agronomiche nel Ventesimo secolo non significa soltanto misurare le straordinarie conquiste realizzate, sulle fondamenta fissate, nel secolo precedente, dai fondatori dell’agronomia moderna, significa altresì verificare il categorico rifiuto, da parte di drappelli di agricoltori che si convertono, nei paesi dell’Occidente, in schiere chiassose, dei presupposti della tradizione agronomica, in primo luogo del legame sistematico stabilito dall’agricoltura moderna con la chimica, per tentare il ritorno a procedure che rinuncino all’impiego dei fertilizzanti industriali, degli insetticidi, degli anticrittogamici e dei diserbanti ottenuti da procedimenti di sintesi chimica, delle sementi frutto di procedure di laboratorio.

venerdì 1 febbraio 2019

EXCUSATIO NON PETITA…


Alcune riflessioni a margine di un’intervista a "Il Messaggero" del professor Morgante 


di TOMMASO MAGGIORE e LUIGI MARIANI


 


Excusatio non petita accusatio manifesta” (chi si scusa si accusa) recita un antico adagio cui la memoria ci ha riportato dopo aver letto l’intervista di Michele Ottaviano al professor Michele Morgante dell’Università di Udine pubblicata sul Messaggero del 28 gennaio scorso.
Nell’intervista in sostanza il professor Morgante avvalora la tesi di un’agricoltura insostenibile sul piano ambientale in quanto responsabile del 70% dei consumi idrici globali e di emissioni gigantesche di CO₂, dicendo poi che un miglioramento genetico non basato sugli OGM, ma su nuove tecniche molto più precise, garantirà il soddisfacimento del fabbisogno alimentare e al contempo la sostenibilità ambientale.

mercoledì 30 gennaio 2019

COMPATIBILITÀ TRA LA FILOSOFIA ESOTERICA DI STEINER E QUINDI DELL'AGRICOLTURA BIODINAMICA E LE FEDE CRISTIANA

di DON LORENZO PAOLINO

 

 
Per conoscere il pensiero di Steiner e l'Antroposofia (qui).


Studio il pensiero di Rudolf Steiner e i principi del metodo biodinamico sin dal 1995, grazie ad alcuni miei parrocchiani che avevano fatto la scelta di questo metodo di agricoltura e mi hanno rifornito degli appunti e delle dispense, che ricevevano ai corsi di formazione a cui partecipavano.

sabato 26 gennaio 2019

UN SASSO NEL POLLAIO



La replica di ANTONIO SALTINI ad alcuni commenti al suo articolo:

BIO: CONTROLLORI E BOSSOLI DI LUPARA


Antonio Saltini intervista Giuseppe Medici (1903 - 2000). Amava ripetere: "in pochi anni la pratica di campagna descritta da Virgilio si sarebbe convertita in una tecnologia fondata sulla chimica, sulla meccanica, sulla genetica, presto sull’elettronica".


Ho tirato un sasso nel pollaio, lo starnazzare di ovaiole, faraone, galli e tacchini è stato persino superiore alle attese.
Ignoro le cinque repliche di chi non ha l'eroismo (né il pudore) di firmare quanto scrive. Ho conosciuto tutti i paesi dell'Occidente, quindi della nostra matrice storico-culturale: dovunque ci si profonde in ammirazione incondizionata per i grandi Italiani, Galileo, Redi, Malpighi, Micheli e Ramazzini, che firmavano quanto scrivevano siccome quanto scrivevano proponeva alla cultura internazionale idee nuove, mentre è generale il disprezzo per l'italiano medio, considerato un lacché, un opportunista e un vigliacco. e, se cinque controparti su sei corrispondono al cliché (meritando la stima universale) non mi pare decoroso rispondere alle loro invettive: la sola risposta congruente è che se avessero un barlume di dignità, farebbero schifo a se medesimi.

giovedì 24 gennaio 2019

Sarò all’antica, ma tutto sommato ai manifesti di Petrini e Vandana Shiva preferisco ancora quello di Marx e Engels

 

Pubblichiamo la lettera, che Michele Lodigiani ha mandato al Manifesto in risposta all’articolo di Luca Colombo.






Egregio Direttore,  

leggo sul Manifesto di ieri (17 gennaio), a firma Luca Colombo (Segretario Generale della FIRAB - Fondazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica), un articolo che commenta e stigmatizza il documento che un cospicuo numero di accademici, tecnici ed agricoltori (fra cui io stesso) ha sottoscritto ed inviato ai membri del Senato in previsione della prossima discussione della legge che regolerà il settore della produzione agro-alimentare con metodo biologico.

sabato 19 gennaio 2019

RISPOSTA A LETTERA FEDERBIO


di AGRARIAN SCIENCES 




Premessa 
Ci preme anzitutto rimarcare che il testo di Federbio, nel tentativo di sminuire le argomentazioni dettagliate nel documento da noi inviato al Parlamento in relazione agli articoli del DDL 988, non entra nemmeno nel merito delle considerazioni che svolgiamo su ciascun articolo del DDL, limitandosi a cercare di contrastare le nostre premesse. Invitiamo nuovamente i lettori a considerare con attenzione quanto da noi affermato e argomentato con decine di riferimenti bibliografici nel documento disponibile su  Agrarian Sciences  e che se condiviso potrà essere sottoscritto.